Rauf Saraf

L’edificio Rauf Saraf è stato acquistato dal museo nel 2006. È situato nel quartiere Sabunkaran.

Nelle immagini si notano lo stato di conservazione nel 2006 e gli interventi del 2012.


La famiglia Saraf è una delle più note famiglie di Sulaymaniyah, la cui dimora si trova a Sabunkaran, uno dei vecchi quartieri della città, una volta celebre per la produzione di sapone.

L'edificio è oggi di proprietà del Governatorato di Sulaymaniyah, e utilizzato come sede della Direzione delle Antichità. Dal tardo periodo ottomano, la casa era di proprietà di un generale in pensione, Jamal Afandi.

Nel 1955 la casa fu acquistata per 240 dinari iracheni da Rauf Mahammed Abdulrahman, più comunemente conosciuto come Rauf Saraf, scambiatore di denaro di Sulaymaniyah ("Saraf" è una parola curda che indica una persona che scambia soldi).

La struttura dell'edificio è in mattoni di argilla rosso, e sorge al di sopra di una sorgente naturale. Subì ammodernamenti nel 1955, su richiesta dalla moglie di Rauf Saraf, Sabriyah Ahmed.

Il complesso ristrutturato è composto dai seguenti materiali da costruzione:

1. pietra blu proveniente dalle montagne intorno a Sulaymaniyah. Si tratta di un materiale piuttosto resistente, che non cambia composizione o colore per centinaia di anni. Di pietra blu sono composti i muri che circondano la casa;
2. gesso e mattoni rossi refrattari: prodotti dalle fornaci di Diyala e Baghdad, nell'Iraq meridionale.
3. piastrelle di terracotta: i pavimenti sono rivestiti di piastrelle provenienti da Bassora, dipinte con diversi motivi floreali.

Tranne per le pareti esterne, nel fabbricato non è presente il cemento.

Il complesso copre un'area di 275 mq, e i due edifici che lo compongono sono collegati tra loro da una zona a vegetazione. La parte inferiore della casa è composta da due camere (con soffitti in travi di legno) e un bagno. La parte superiore ha invece due piani: un piano che comprende quattro camere da letto, una hall e un grande soggiorno, con pavimenti in tegole, e un piano è composto da due camere da letto e un soggiorno. Le ampie dimensioni erano giustificate dalla volontà del proprietario di ospitare l'intera famiglia.

La ricostruzione delle casa nel 1955 fu affidata a Karim Chawshin, noto costruttore della città, che impiegò 4-5 mesi per copiere la sua opera. Rauf Saraf era così soddisfatto del risultato che donò a Karim Chawshin un orologio da tasca in oro, ora di proprietà della figlia.

Nel 2008 la casa è stata venduta per 265.000 dollari al Governatorato di Sulaymaniyah, e da quel momento è utilizzata come sede della Direzione delle Antichità. Le condizioni di vendita erano però che non sarebbe dovuta essere in alcun modo mutata o ricostruita nella struttura, e che avrebbe dovuto mantenere il nome della famiglia, Rauf Saraf.